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BRINDISI VALONA per 2 “la regata online del Grande Salento”
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da LEGA..................................da LNI
Ultimo aggiornamento 21.7.2011
Un successone!
La regata “Brindisi per due”, che si è svolta il 9 luglio tra il porto di Brindisi e l’isola di Saseno (Sazan), a poche bracciate da Valona, è stata davvero un successo. Il contatore visite del sito dedicato (www.lnibrindisi.it - www.leganavalebrindisi.it) ha fatto registrare numeri di collegamenti inaspettati anche per gli organizzatori, al di là delle più rosee previsioni di interesse. La regata, infatti, poteva essere seguita in tempo reale giacché le barche erano dotate di un sistema di localizzazione e tracciamento in tempo reale collegato a Google maps (lo stesso sistema utilizzato nella Rolex cup) in collaborazione con Nautistore.com & Ilmarinaio.com. Grande seguito di pubblico, grande spettacolo del mare.
Sarà perché la regata, organizzata dalla Lega Navale di Brindisi - grazie al supporto della Federazione Italiana Vela VIII zona Puglia, presieduta da Raffaele Ricci - era prettamente sportiva, nel senso antico del termine, uomo-barca-vento, improntata al piacere del mare e della vela, senza agonismi esasperati, senza tecnicismi da terza rivoluzione industriale. Sarà perché gli equipaggi erano di sole due persone (ecco svelato l’arcano del titolo della regata), il che ha tagliato fuori la cantieristica da diporto da centinaia di migliaia di euro, che ha bisogno di almeno una decina di braccia per governare, permettendo così a chiunque (quasi chiunque) con una barca di piccole-medie dimensioni di gareggiare nel più puro spirito decoubertiano. Insomma, la passione e l’abilità dell’equipaggio hanno decretato il vincitore. Ma al di là dei vincitori e vinti (è comunque doveroso dire che la barca vincitrice è stata Biggest, condotta da Giovanni Cavallo e Angelo Lombardo, 120 miglia di regata di grande suspence e grande tatticismo) il grande winner è stato il territorio, quello al di qua e quello al di là del mare. Il Salento, con la città di Brindisi e l’Albania, il paese delle aquile, con la città di Valona sono idealmente unite da un braccio di mare e, ancor più dalla cultura del mare, che ha sempre permesso scambi pacifici, di popoli, di merci e di idee. Organizzare una regata come “Brindisi per due” ha un significato che va al di là del tracciare una rotta, significa, nello spirito costitutivo della Lega navale, favorire la cultura del mare e dunque mettere in comunicazione due popoli, quello salentino e quello albanese, legati da un grande “recente passato” in comune. Significa, in tempi di massificazione, riscoprire e condividere i valori del mare, mezzo e strumento di conoscenza, tolleranza, sviluppo. E la regata ha, implici, tanti possibili sviluppi tra i due paesi: cooperazione culturale, turistica, economica, tanto per citarne alcuni.
Undici equipaggi, 120 miglia di rotta, 29 ore di silenziosa gara per il vincitore, tutto è filato via liscio. Ma, dietro le quinte, il lavoro silenzioso degli organizzatori, la disponibilità del consolato generale d’Italia a Valona nella persona del console Sergio Strozzi, la presenza della Guardia di Finanza, Nucleo di Frontiera marittima, delle tre sedi di Brindisi di Durazzo e di Valona agli ordini, rispettivamente, del comandante Paolo Oronzo Gravante, del colonnello Cosimo Serra e del comandante Paolo Zottola, che tanta parte hanno avuto nell’organizzazione e nel supporto operativo alla regata ed infine le autorità marittime albanesi, che attivamente hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento sportivo. Attivamente ed intelligentemente, così come deve essere il buon rapporto tra paesi frontalieri, che hanno in comune patrimoni culturali e, in sinergia, sviluppi futuri. Non dimenticando la matrice comune, la via d’acqua che mette in comune, fa condividere, in primis, idee e sentimenti.
E questo, dicono gli organizzatori, è solo l’inizio…
